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agente sublimante

Come succede spesso, certi simboli non hanno spiegazione; per lo meno, non hanno una spiegazione chiara.

Se cercate, per esempio, perchè sull'acquasantiera del duomo di Torino appaiano pesci con il becco ed i denti, non trovate spiegazioni; le ho cercate e non le ho trovate.

Allora l'animo curioso le va a cercare.

Il duomo di Torino è rinascimentale; costruito intorno all'anno 1500 sulle spoglie di tre chiese preesistenti, dovuto al cardinale Domenico Della Rovere che, in realtà, a Torino non ci stava un granchè, preferiva stare a Roma, ma che ha chiamato scalpelli fiorentini ad incidere i marmi, ed un fiorentino (Meo del Caprina) come 'direttore dei lavori'.

L'acquasantiera, a sentire le guide del museo annesso al Duomo, è più o meno di quel periodo; periodo che ha ereditato dal medioevo la simbologia zoomorfa e quella alchemica, doviziosamente rappresentata sui marmi esterni del Duomo.

Ad oggi le uniche spiegazioni che abbiano (per me, profano ed ignorante) qualche senso di queste iconografie zoomorfe sono quelle che legano l'alchimia con la psicologia del profondo; Jung, Mircea Eliade, von Franz, Hillmann tra gli autori che ne hanno trattato.

Il fatto che una autorità religiosa abbia autorizzato, anzi, commissionato, opere di questo tipo può indurci a capire quanto fosse diffusa al tempo la cultura in oggetto; oggi sicuramente nessuna autorità religiosa approverebbe simili rappresentazioni, oggi quella cultura è sparita.

Ogni rappresentazione animale significa istinti, parti dell'inconscio che vengono in qualche modo a galla.

Ciò che è relativo all'acqua, in particolare, è relativo al 'mare' dell'inconscio, mentre ciò che va verso l'alto, il volatile, rappresenta lo spirituale.

Mettere insieme caratteristiche zoomorfe come il corpo di pesce ed il becco di uccello vuole unire l'animalità più inconscia, istintiva e profonda con il pensiero più elevato e spirituale; è la rappresentazione di una sublimazione dall'animale/istinto allo spirituale/eccelso.

Ben ci sta su una acquasantiera; l'acqua benedetta consente al 'volgo' becero ed istintuale di elevarsi verso i più alti stadi spirituali, è strumento del rito.

In aggiunta, il becco è ornato di denti: raro nel mondo animale, è simbolo di aggressività, di forza, di potenza; l'acqua santa viene usata spesso dagli esorcisti per liberare le persone dai demoni ed è per questo chiamata anche acqua esorcizzata.

Così la timida e accogliente acqua tramite la sua benedizione diventa forza potente che eleva l'animo alle vette dello spirito; la mano, le dita che la raccolgono e segnano la croce sul corpo diventano strumenti del rito, simbolo di potenza sovrumana che eleva l'uomo grazie al compimento del gesto.

Oggi la scienza, nostra fede assoluta, non ci consente di considerare 'vere' queste affermazioni, portandoci orgogliosamente lontani dai dogmi; ma cosa sono trecento anni di scienza di fronte alle migliaia di anni di vita del l'inconscio che ognuno porta dentro di sè, e dei dogmi che l'hanno ammansito?

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